CENNI STORICI

La SAPIR fu costituita il 28 giugno 1957, in forma di società per azioni con capitale di un milione di lire, elevabile a venti milioni, con il compito di progettare, costruire e sviluppare il porto di Ravenna; i soci fondatori furono ANIC (Gruppo ENI), Camera di Commercio e Serafino Ferruzzi che ebbero un deciso incoraggiamento da parte del Ministro del Tesoro, Giuseppe Medici.

Il primo Consiglio d’Amministrazione si tenne il successivo 23 agosto, con l’elezione a Presidente di Enrico Mattei (Presidente dell’ENI).

Alcuni mesi dopo, il Comune di Ravenna entrò nel capitale azionario della SAPIR, seguito negli anni successivi da Provincia e Regione.

Nel 1958 la Presidenza passò al progettista del porto, Luigi Greco, poi, dal 1964 al 1974, al Presidente della Camera di Commercio, Luciano Cavalcoli, il più strenuo assertore della causa portuale.

SAPIR ottenne le necessarie prerogative per procedere alla costruzione del porto grazie alla legge 528/1961, che prese il nome del proponente, il ravennate Benigno Zaccagnini, allora Ministro dei Lavori Pubblici; la Legge affidava alla concessionaria SAPIR l’esecuzione delle opere pubbliche nella zona portuale di Ravenna e in quella di sviluppo industriale.

Il Canale Candiano, il cui scavo era iniziato già nella prima metà del ‘700, doveva essere allargato e approfondito, facendo rifluire il terreno di escavazione a tergo delle due sponde, i cui terreni acquitrinosi sarebbero stati così bonificati e valorizzati.

Le opere interne iniziarono nel 1963 con l’escavazione del canale e il banchinamento dell’area San Vitale e procedettero celermente; l’avanzamento dei lavori fu accompagnato da un graduale incremento di traffici, poiché si rendeva possibile l’attracco a navi di sempre maggiore tonnellaggio; il 3 luglio 1971 si ebbe la manifestazione ufficiale d’inaugurazione del porto.

Altra tappa importante della storia di SAPIR cade nel 1976, grazie a un altro ravennate illustre, Sergio Cavina, allora Presidente della Regione Emilia-Romagna, che promosse la Legge regionale che consentì di dar vita al terminal Sapir.

La storia della SAPIR coincide per oltre un trentennio con quella del porto di Ravenna, che la Società ha costruito e gestito, portandolo a risultati agli inizi impensabili.

Nel 1994, con la legge istitutiva delle Autorità Portuali, che hanno assunto tutte le funzioni d’interesse pubblico in materia portuale, SAPIR, vista attenuarsi la sua attività d’indirizzo e pianificazione del porto, si è dedicata alla gestione delle proprie aree e all’ulteriore sviluppo dell’attività terminalistica (art. 2 dello Statuto).

Nel 2017, in occasione del 60° anniversario della costituzione, Sapir ha commissionato una ricerca e una pubblicazione  sulla propria storia.

GOVERNANCE

Presidente: Riccardo Sabadini
Amministratore delegato: Mauro Pepoli
Vice presidente: Nicola Sbrizzi
Direttore Qualità, Sicurezza e Risorse umane: Nicola Rambelli
Direttore Asset, Sviluppo e IT: Davide Serrau
Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo: Alessandro Sivori
Direttore operativo: Sergio Miniati

SISTEMI DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE

CERTIFICAZIONI QUALITA’ UNI EN ISO 9001:2015, SICUREZZA UNI ISO 45001:2018 E CERTIFICAZIONE AEO

Il 15 maggio 2001 la Società ha ottenuto la certificazione di Qualità conformemente alla norma UNI EN ISO 9002:1994 aggiornata, poi, in base all’evoluzione della normativa stessa, nelle successive edizioni del 2000, del 2008 e del 2015. Il 6 settembre 2004, primo fra tutti i terminal Portuali Italiani, SAPIR ha conseguito la certificazione di Sicurezza in ottemperanza alla norma OHSAS 18001 ed ha mantenuto negli anni la piena conformità alla stessa anche con il passaggio alla UNI ISO 45001:2018.

Un percorso, questo, necessariamente virtuoso e denso di sostanza, che pone al centro della politica aziendale il fattore umano trasformato nell’elemento cardine per una corretta gestione d’Impresa orientata alla sicurezza e ad una maggiore responsabilità etica e sociale.

Nel dicembre 2018, infine, SAPIR ha ottenuto dall’Agenzia delle Dogane la certificazione AEO- Operatore Economico Autorizzato, che consente di beneficiare di vari vantaggi, che ricadono sui clienti, nelle operazioni doganali: ad esempio riduzione dei controlli, priorità nell’esecuzione dei controlli allo sdoganamento, scelta del luogo dei controlli.

MODELLO ORGANIZZATIVO 231/01 E CODICE ETICO

A seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico un regime di “responsabilità amministrativa” a carico delle Imprese, nel 2005 Sapir ha adottato un Modello Organizzativo funzionale al perseguimento della correttezza e della lealtà nella conduzione degli affari e nella gestione di tutte le attività aziendali.

Il Gruppo Sapir si è dotato, altresì, di un Codice Etico che definisce l’insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide, a tutti i livelli, nello svolgimento dell’attività d’impresa.

I valori e le specifiche indicazioni operative espresse nel Modello Organizzativo e nel Codice Etico sono vincolanti per amministratori, dirigenti e funzionari del Gruppo; il loro rispetto, inoltre, è una condizione inderogabile e necessaria all’instaurazione di qualsiasi tipo di rapporto lavorativo, commerciale o, in via generale, d’affari tra soggetti terzi e le società del Gruppo.

Download bilancio

Compilando il seguente form, si riceverà alla email indicata copia dell’ultimo bilancio approvato dall’Assemblea degli Azionisti.













    CONTATTI

    Sede Legale - Via G. Antonio Zani 1
    48122 Ravenna
    email: segreteria@sapir.it
    telefono: +39 0544 289711