Il Porto

Il porto di Ravenna è l’unico porto commerciale dell’Emilia-Romagna e uno dei principali porti dell’Adriatico per traffico merci.
Anche grazie alla sua posizione strategica, il porto è leader in Italia per gli scambi commerciali con i mercati dell'Est, dei Paesi Mediterranei e dell'Estremo Oriente. La connessione con la rete viaria e ferroviaria rende lo scalo facilmente raggiungibile dai principali mercati italiani ed europei.

L'impresa

SAPIR è oggi il principale Terminal Operator del porto di Ravenna e uno dei più grandi in Italia.

Gestisce un'area di 500.000 mq e dispone di 1.600 ml. di banchine con un fondale di 10,50 metri, collegate alla rete ferroviaria e attrezzate con sette gru portuali capaci di movimentare colli eccezionali fino a 280 tonnellate.

L'area operativa conta su circa 67.000 mq di magazzini, 41.000 mq di aree coperte e 148.000 mq di piazzali adibiti allo stoccaggio delle merci e su un Parco Serbatoi con  capacità di stoccaggio di 84.000 mc.

SAPIR dispone di un parco di mezzi operativi altamente performanti per le movimentazioni di piazzale e magazzino e per il trasferimento delle merci, che consentono di garantire rese elevate per tutte le tipologie di merce trattate, anche con l’ausilio delle più moderne tecnologie informatiche.

A servizio dei terminal vi è un’organizzata rete ferroviaria di 11 Km. di binari.

Il complesso SAPIR è in grado, anche grazie a personale esperto e specializzato, di garantire la massima efficienza nella movimentazione e nello stoccaggio di fertilizzanti, inerti, ferrosi, legnami, impiantistica, liquidi e merce a temperatura controllata.

BANCHINE / 1.600 m

MAGAZZINI / 67.000 mq

AREE COPERTE / 41.000 mq

PIAZZALI STOCCAGGIO MERCI / 148.000 mq

PARCO SERBATOI / 84.000 mc

RETE FERROVIARIA / 11.000 m di binari

Cenni Storici

La SAPIR fu costituita il 28 giugno 1957, in forma di società per azioni con capitale di un milione di lire, elevabile a venti milioni, con il compito di progettare, costruire e sviluppare il porto di Ravenna; i soci fondatori furono ANIC (Gruppo ENI), Camera di Commercio e Serafino Ferruzzi che ebbero un deciso incoraggiamento da parte del Ministro del Tesoro, Giuseppe Medici.

Il primo Consiglio d’Amministrazione si tenne il successivo 23 agosto, con l’elezione a Presidente di Enrico Mattei (Presidente dell’ENI).

Alcuni mesi dopo, il Comune di Ravenna entrò nel capitale azionario della SAPIR, seguito negli anni successivi da Provincia e Regione.

Nel 1958 la Presidenza passò al progettista del porto, Luigi Greco, poi, dal 1964 al 1974, al Presidente della Camera di Commercio, Luciano Cavalcoli, il più strenuo assertore della causa portuale.

SAPIR ottenne le necessarie prerogative per procedere alla costruzione del porto grazie alla legge 528/1961, che prese il nome del proponente, il ravennate Benigno Zaccagnini, allora Ministro dei Lavori Pubblici; la Legge affidava alla concessionaria SAPIR l’esecuzione delle opere pubbliche nella zona portuale di Ravenna e in quella di sviluppo industriale.

Il Canale Candiano, il cui scavo era iniziato già nella prima metà del ‘700, doveva essere allargato e approfondito, facendo rifluire il terreno di escavazione a tergo delle due sponde, i cui terreni acquitrinosi sarebbero stati così bonificati e valorizzati.

Le opere interne iniziarono nel 1963 con l’escavazione del canale e il banchinamento dell’area San Vitale e procedettero celermente; l’avanzamento dei lavori fu accompagnato da un graduale incremento di traffici, poiché si rendeva possibile l’attracco a navi di sempre maggiore tonnellaggio; il 3 luglio 1971 si ebbe la manifestazione ufficiale d’inaugurazione del porto.

Altra tappa importante della storia di SAPIR cade nel 1976, grazie a un altro ravennate illustre, Sergio Cavina, allora Presidente della Regione Emilia-Romagna, che promosse la Legge regionale che consentì di dar vita al terminal Sapir.

La storia della SAPIR coincide per oltre un trentennio con quella del porto di Ravenna, che la Società ha costruito e gestito, portandolo a risultati agli inizi impensabili.

Nel 1994, con la legge istitutiva delle Autorità Portuali, che hanno assunto tutte le funzioni d’interesse pubblico in materia portuale, SAPIR, vista attenuarsi la sua attività d’indirizzo e pianificazione del porto, si è dedicata alla gestione delle proprie aree e all’ulteriore sviluppo dell’attività terminalistica (art. 2 dello Statuto) .

La Sede

La sede di SAPIR è localizzata dal 2011 nel nuovo Centro Direzionale Portuale sito in via Zani 1, a poche centinaia di metri dal Terminal.

Il Centro è caratterizzato da una forma a corte; sviluppa una superficie utile di 12.500 mq che comprende 5 edifici tra cui la nuova sede della Agenzia delle Dogane, una mensa interaziendale, un giardino all’interno della corte e tutti i servizi connessi, compresi parcheggi auto e archivi al piano interrato.

In fase di progettazione, particolare cura è stata riposta nell’applicazione di tecnologie volte a ottenere un notevole risparmio energetico, quali la produzione di energia mediante un impianto di cogenerazione ad alto rendimento abbinato al teleriscaldamento, oltre a un’attenta scelta dei materiali, quale la predisposizione di pacchetti murari adeguati e l’uso di infissi all’avanguardia, per ottenere valori di eccellenza dal punto di vista termo-acustico e di comfort interno.

Governance

Presidente: Riccardo Sabadini

Vice Presidente: Nicola Sbrizzi

Amministratore Delegato: Mauro Pepoli

Sistemi di Gestione e Organizzazione

Certificazioni Qualità ISO 9001 e Sicurezza OHSAS 18001

Il 15 maggio 2001 la società ha ottenuto la certificazione di Qualità conformemente alla norma UNI EN ISO 9002:1994 aggiornata, poi, in base all'evoluzione della normativa stessa, nelle successive edizioni del 2000 e del 2008. Il 6 settembre 2004, primo fra tutti i terminal Portuali Italiani, SAPIR ha conseguito la certificazione di Sicurezza in ottemperanza alla norma OHSAS 18001 ed ha mantenuto negli anni la piena conformità alla stessa anche con il passaggio alla BS OHSAS 18001 Edizione 2007.

Un percorso, questo, necessariamente virtuoso e denso di sostanza, che pone al centro della politica aziendale il fattore umano trasformato nell’elemento cardine per una corretta gestione d'Impresa orientata alla sicurezza e ad una maggiore responsabilità etica e sociale.

Modello Organizzativo 231/01 e Codice Etico

A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico un regime di "responsabilità amministrativa" a carico delle Imprese, nel 2005 Sapir ha adottato un Modello Organizzativo funzionale al perseguimento della correttezza e della lealtà nella conduzione degli affari e nella gestione di tutte le attività aziendali.

Il Gruppo Sapir si è dotato, altresì, di un Codice Etico che definisce l'insieme dei valori che il Gruppo riconosce, accetta e condivide, a tutti i livelli, nello svolgimento dell'attività d'impresa.

I valori e le specifiche indicazioni operative espresse nel Modello Organizzativo e nel Codice Etico sono vincolanti per amministratori, dirigenti e funzionari del Gruppo; il loro rispetto, inoltre, è una condizione inderogabile e necessaria all’instaurazione di qualsiasi tipo di rapporto lavorativo, commerciale o, in via generale, d’affari tra soggetti terzi e le società del Gruppo.

30/11/2018

Intervista del Presidente Sabadini

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30/10/2018

pronti per il nuovo porto

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22/10/2018

sbarcato da sapir impianto eolico

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Sede Legale
Via G. Antonio Zani 1
48122 Ravenna
segreteria@sapir.it
PEC: sapir@legalmail.it
Sede Operativa
Via Darsena San Vitale 121
48122 Ravenna
Terminal General Cargo
Parco Serbatoi
P.IVA IT00080540396
+39 0544 289711
+39 0544 289728
Registro Imprese di RAVENNA 00080540396
+39 0544 289901
+39 0544 289729
Capitale Sociale Interamente Versato 12.912.120,00

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